Disbiosi
Gli squilibri della flora batterica intestinale vengono chiamati disbiosi. Sono sostenuti dalla riduzione dei batteri amici e dall’aumento di quelli dannosi.
La disbiosi provoca uno stato infiammatorio cronico che danneggia la parete del tubo digerente.
L’infiammazione infatti, rende la mucosa intestinale permeabile a sostanze dannose che una volta entrate in circolo hanno effetti negativi sulla salute mentale, sul sistema cardiovascolare e sulla risposta allergica.
I batteri della flora intestinale possono essere raggruppati in tre grandi categorie.
1. Batteri potenzialmente dannosi.
2. Batteri che provocano patologie croniche gravi.
3. Batteri che svolgono funzioni salutari.
Il primo gruppo è costituito da batteri dannosi presenti in bassissime concentrazioni tali da non provocare danni immediati, ma che possono scatenare patologie intestinali acute in caso di crescita incontrollata. Con la loro presenza, riducono in ogni caso lo spazio ai batteri amici. Si tratta delle enterobatteriacee (Salmonella, Shigella, Escherichia coli).
Altri batteri dannosi silenti simili sono il Desulfovibrio e l’Eghertella, che possono scatenare coliche gassose o spastiche e febbre.
Il secondo gruppo è costituito da batteri che non provocano sintomi d’allarme, ma predispongono a malattie croniche gravi. I Bacteroidi. Batteri dannosi che favoriscono stati infiammatori e cronicità.
Ai bacteroidi appartengono i seguenti ceppi:
Prevotella copri
Bacteroides Fragilis
Porphiromonas
Bilophila
Tannarella
I ceppi di Prevotella copri sono associati ad aumentato rischio cardiovascolare.
La Tannarella detta anche Forsythia può provocare gengiviti e parodontiti.
Una dieta ricca di proteine animali, zuccheri semplici e grassi, favorisce la proliferazione di Bacteroidi e Bilophila. Squilibrio che predispone al tumore del colon.
Bacteroides fragilis e Porphiromonas, inducono stati infiammatori che rendono la parte intestinale permeabile a sostanze dannose.
Il terzo gruppo è costituito dai batteri amici: i Lattobacilli, i Bifidobatteri e i Bacteroidetes che sono batteri permanenti ed i batteri transienti forniti dall’alimentazione (yogurt), Streptococcus thermophylus e Lactobacillus bulgaricus.
A questo gruppo (quello dei batteri amici) appartengono anche i batteri permanenti del ceppo Bacteroidetes la cui attività principale è la produzione di acido butirrico, acido grasso che nutre le cellule della mucosa intestinale favorendone l’integrità. Questo grasso deriva dalla capacità dei Bacteroidetes di trasformare le fibre indigeribili (cellulosa, pectine, xylani, lignina, polisaccaridi) in acido butirrico.
Al gruppo Bacteroidetes appartengono i Flavobacteria, gli Sphingobacteria, i Cytophaga, i Bacteroidia.
Altri due batteri amici che hanno azione antinfiammatoria preventiva con la loro capacità di trasformare le fibre indigeribili in acido butirrico, sono il Faecalicacterium Prausnitzii ed il Coprococcus.
Una menzione a parte meritano i ceppi batterici di Akkermansia muciniphila che svolgono una funzione preventiva fondamentale nei confronti della sindrome metabolica, del diabete, dell’obesità e della degenerazione cognitiva.
Gli stati infiammatori che favoriscono le patologie croniche possono essere anche legati a semplice carenza generica di batteri amici e conseguente scarsa produzione di butirrati.
La carenza di Akkermansia e Faecalibacterium si accompagna a predisposizione a Sindrome metabolica, Sclerosi Multipla, Depressione, Allergie.
Basse concentrazioni di Faecalibacterium e Coprococcus concomitanti ad un aumento di Eghertella, Enterobacteriacee, Desulfovibrio sono connesse a rischio di ansia, depressione, disturbo bipolare, psicosi, schizofrenia.
Lo stato infiammatorio intestinale cronico con ridotta produzione di butirrati e aumento della permeabilità della mucosa intestinale, è associato a maggior incidenza di Morbo di Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Autismo, Depressione.
I danni al Sistema Nervoso sono in buona parte dovuti a sostanze dannose non processate che arrivano all’encefalo a causa della permeabilità infiammatoria intestinale, ma, per quanto riguarda la depressione sembra che il meccanismo sia legato anche ad una minore concentrazione di serotonina.
La barriera ematoencefalica che, infatti, costituisce il meccanismo di difesa del cervello nei confronti delle sostanze dannose, si attiva in presenza di infiammazione cronica intestinale e fa da barriera al passaggio non solo delle sostanze dannose, ma anche al passaggio della serotonina prodotta dall’intestino. Con conseguenti effetti negativi sull’umore.
Una riduzione, infine, di Bifidobatteri provocata da una alimentazione troppo ricca di zuccheri semplici e cereali raffinati, predispone a contaminazioni fungine, in particolare infezioni da Candida albicans.
Per prevenire lo stato infiammatorio intestinale provocato da scarsità di batteri produttori di butirrati è necessario fornire con l’alimentazione una quantità di fibre indigeribili adeguata.
Si tratta di 25-30 grammi di fibre al giorno. È una quota che si raggiunge assumendo ogni giorno questi alimenti:
• Cinque porzioni complessive di frutta e verdura,
• Biscotti-Fiocchi di cereali integrali per la colazione 50 gr
• Pane integrale, 100 gr
• Pasta di grano duro non integrale, 80gr
• Frutta secca a guscio o legumi secchi, 30 gr
Ecco una elenco che aiuta a variare le fonti di fibre:
Cinque porzioni complessive di frutta e verdura 10,8 gr
Pane integrale 50 gr 03.4 gr
Pasta integrale 80 gr 06,6 gr
Pane 50 gr 01,3 gr
Pasta 80 gr 02,5 gr
Legumi 30 gr 05,7 gr
Frutta secca a guscio 30 gr 03,0 gr
Bisogna far attenzione a non eccedere. L’eccesso di fibre indigeribili infatti, può essere dannoso.
Oltre una certa soglia il microbioma amico non è in grado di degradare le fibre ingerite. In questo caso le fibre esercitano un’azione meccanica cruenta aggressiva sulla mucosa. Le conseguenze possono essere esofagiti, gastriti, coliti, coliche gassose.
Chi da tempo immemorabile segue una dieta occidentale raffinata e desidera migliorare le proprie abitudini è bene, al fine di evitare effetti sgradevoli, che raggiunga l’obiettivo dei 25 gr di fibre al giorno gradualmente.
Un altro effetto paradosso può essere infine, la stitichezza.
Se l’apporto abbondante di fibre non si accompagna, infatti, ad una altrettanto abbondante assunzione di acqua, le fibre tendono a costituire agglomerati compatti difficili da espellere. Le feci non diventano poltacee. Conseguenza. Stipsi, stipsi ostinata, subocclusione, occlusione intestinale.
“Flora batterica intestinale” è una terminologia più amichevole dei termini scientificamente corretti, microbioma e microbiota. Comunica intuitivamente al paziente il ruolo benefico svolto.
Video correlati
Altri articoli
Un proverbio sbagliato
Carni Rosse
Peso ideale. Body Mass Index
Farina di grillo e insetti commestibili
Vitamina A
Proteine e immunità
Vitamina C
Disbiosi
Le nove amiche
Gastronomia Cremona
Alcool e guida
Le latüüghe. Cenci, chiacchiere, lattughe
Le garganelle o fungo Melina
OGM
Intestino e risposta immunitaria
Teofilo Folengo e la Zucca
Cucina d’Amore
Colesterolo
Anoressia Nervosa
Farmacie galeniche Cremona
Elogio del colesterolo
Probiotici
Dieta vegetariana
Difese contro il Cancro. Indice ORAC
Immunità e Nutrizione
Di tutto un po’ e poco di tutto
Vitamina D
Lo sguardo della anoressia
Sbrisolosa e Sbrisolona
Intolleranze alimentari Cremona
Grande Guerra. La cucina
I bariguléen. Le castagnole
Alcol. Salute e Codice della strada
Prebiotici
Lo sbürlòon (spintone, sburlone)
Dieta mediterranea, piramide alimentare e dell’attività motoria
Dietologi Cremona: dimagrire in sicurezza
Sostanze nutritive e alimenti: leggere il piatto
Diabete
Inappetenza
Dimagrire col cioccolato
Mangiaa Nustraan
Nutrirsi di colori e di luce
Diabete. Indice Glicemico
Flora batterica Intestinale
Dieta ricca e dieta povera
Di tutto un po’ e poco di tutto
I bariguléen. Le castagnole
Gastronomia Cremona
Sbrisolosa e Sbrisolona
Lo sbürlòon (spintone, sburlone)
Elogio del colesterolo
Le latüüghe. Cenci, chiacchiere, lattughe
Grande Guerra. La cucina
Farina di grillo e insetti commestibili
Teofilo Folengo e la Zucca
Mangiaa Nustraan
Cucina d’Amore
Le garganelle o fungo Melina
Nutrirsi di colori e di luce
Colesterolo
Disbiosi
Probiotici
Flora batterica Intestinale
Prebiotici
Vitamina D
Un proverbio sbagliato
Probiotici
OGM
Sostanze nutritive e alimenti: leggere il piatto
Nutrirsi di colori e di luce
Dieta vegetariana
Farina di grillo e insetti commestibili
Disbiosi
Carni Rosse
Vitamina C
Le nove amiche
Proteine e immunità
Vitamina A
Flora batterica Intestinale
Intestino e risposta immunitaria
Dieta ricca e dieta povera
Dimagrire col cioccolato
Immunità e Nutrizione
Lo sguardo della anoressia
Dietologi Cremona: dimagrire in sicurezza
Lo sguardo della anoressia
Grande Guerra. La cucina
Disbiosi
Un proverbio sbagliato
Dietologi Cremona: dimagrire in sicurezza
Intolleranze alimentari Cremona
Alcool e guida
Farmacie galeniche Cremona
Diabete
Dieta vegetariana
Di tutto un po’ e poco di tutto
Peso ideale. Body Mass Index
Immunità e Nutrizione
Dieta mediterranea, piramide alimentare e dell’attività motoria
Alcol. Salute e Codice della strada
Elogio del colesterolo
Gastronomia Cremona
Probiotici
Alcool e guida
Carni Rosse
Intolleranze alimentari Cremona
Di tutto un po’ e poco di tutto
Farmacie galeniche Cremona
Le nove amiche
Proteine e immunità
Peso ideale. Body Mass Index
Dietologi Cremona: dimagrire in sicurezza
Anoressia Nervosa
Vitamina C
Diabete
Sostanze nutritive e alimenti: leggere il piatto
Dieta mediterranea, piramide alimentare e dell’attività motoria
Alcol. Salute e Codice della strada
Intestino e risposta immunitaria
Diabete. Indice Glicemico
Immunità e Nutrizione
Difese contro il Cancro. Indice ORAC
Lo sguardo della anoressia
Dimagrire col cioccolato
Prebiotici
Vitamina A
Colesterolo
Vitamina D
OGM
Inappetenza
Probiotici
Un proverbio sbagliato
Flora batterica Intestinale