Category Archives: Curiosità nel piatto

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Mangiaa Nustraan

mangiaa nustraanMangiaa Nustraan è un ricettario di ricette cremonesi curato dal gastronomo ed architetto Mino Galetti, pubblicato giorno per giorno, come inserto, dal quotidiano cittadino “La Provincia” nel lontano 1995. Galetti ha diretto una squadra di operatori ed appassionati del settore: P. Fenocchio (chef), Dr F. Puerari (dietologo), F. Malinverno (enotecnico), O. Pegorini (fotografo).

La redazione e la direzione della Provincia hanno dato il meglio per fornire un prodotto editoriale di qualità (Schede plasticate e raccoglitore ad anelli a prova di cucina).

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Gastronomia Cremona

gastronomia cremonaCremona è separata dall’Emilia dal fiume Po, dal punto di vista gastronomico oltre a piatti della propria tradizione (torrone, mostarda, lessi, marubini ai tre brodi) ha acquisito molte tradizioni dell’Emilia Romagna (cotechino, zampone, torta fritta).

I marubini ai tre brodi coi lessi, gli arrosti, la mostarda, il torrone e buone libagioni sono, secondo la tradizione culinaria cremonese il menù di un giorno di festa invernale. Una lunga passeggiata al freddo dovrebbe precedere ed una cena molto frugale seguire questo ben di Dio.

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Grande Guerra. La cucina

Cassa_cotturaGli Austro-Ungarici, cucine rotabili. Gli Italiani, cucine someggiabili e casse di cottura. Una guerra combattuta anche col rancio.

Casse di cottura

Costituite da una marmitta e da un fornello che servivano per iniziare la cottura e da una cassa in legno, foderata di materiale coibente, dove la cottura si completava. Un sistema ingegnoso per utilizzare il calore stesso del cucinato per garantire la cottura.

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Teofilo Folengo e la Zucca

Teofilo-FolengoTeofilo Folengo è un letterato e poeta nato nel 1491 a Cipada, vicino a Mantova,  da una nobile famiglia decaduta, ottavo di nove fratelli. (Cipada oggi non esiste più. Al suo posto c’è la zona industriale di Mantova. Rimane solo il toponimo via Cipata).

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Le latüüghe. Cenci, chiacchiere, lattughe

Le lattughe sono il nome lombardo dei dolci clattughehiamati in italiano cenci. In Toscana erano in passato preparati in grande quantità per farli durare tutta la Quaresima. Ora si consumano in giornata.

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I bariguléen. Le castagnole

CastagnoleI barguléen o castagnole sono dolci fritti tipici del carnevale. Sono grandi come le castagne.  La loro bontà dipende tutta dalla frittura. Una volta scelto lo strutto che è il miglior grasso per la frittura, ci sono alcuni accorgimenti da seguire.

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Lo sbürlòon (spintone, sburlone)

sburloneLo sbürlòon o sburlone è un digestivo alcoolico casalingo fatto con mele cotogne o mele verdi acerbe dette anche sborlone perché accelerano lo svuotamento dello stomaco. da offrire perciò a fine pasto.

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Le garganelle o fungo Melina

Dietologi Cremona fungo melinaFungo Melina: Le gaganéle, sono dei funghi. Nel linguaggio corrente vengono appunto chiamate meline. Sono i funghi senza gambo che crescono a semiluna sui ceppi e sui tronchi dei grandi alberi. Il nome meline non deriva dal frutto, la mela, ma dal latino mellina (delizia) o mellea (buona come il miele).

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Sbrisolosa e Sbrisolona

SbrisolonaSono due dolci  lombardi. La Sbrisolosa è una torta povera cremonese. La Sbrisolona, invece, è una torta di mandorle mantovana. La cremonese Sbrisolosa era la merenda dolce data dalla padrona alle lavoratrici umili dei campi o di casa (lavandaie, raccolta dei pomodori, spigolatrici). Veniva preparata rapidamente, un’ora di cottura sulle brace.

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